Il Palazzo Comunale


All'inizio del vecchio "Borgo Regio", oggi via Vannucci, si trova un solido edificio che, grazie a recenti opere restaurative e conservative, ha ripreso il suo primitivo stato e splendore, che dal 1870 e sede del Comune di Panicale.
L'edificio che, data la sua collocazione a ridosso di Porta Perugina e della cinta muraria, fu senz'altro il primo degli edifici costruiti quando i Magistrati di Perugia, in considerazione del notevole incremento della popolazione verificatasi in Panicale dopo il 1450 e vista 1'impossibilita di edificare ulteriormente nel castello - sulla cui cinta muraria si era gia intervenuto nei secoli XIII e XIV edificandovi nuove abitazioni - ordinarono la costruzione di nuove case fuori le mura: era il 1480.
II palazzo venne sicuramente fatto erigere dalla potente famiglia dei Saccallossi, forse da Angiolo Senior (1446-?) da cui discenderą il famosissimo Mario (1539-1614), future "Eroe di Strigonia" e intestatario, per circa tre secoli, della vecchia piazza del Mercato, oggi Umberto I, che forse proprio in quel palazzo nacque.
Passato alla morte di Mario Saccallossi alla famiglia Landi, nel 1782 venne acquistato da Mario Zucchetti, un facoltoso possidente locale.
Nel 1870, come detto, l'ingegnere Pindaro Mancini, all'epoca Sindaco, lo acquisto per fame la sede del Municipio, sino ad allora allogata in quella che e, attualmente, la sede del Circolo cittadino.
Un ritratto di Pindaro Mancini, opera di tale Fabbri Ugo da Romagna, realizzato nei primi anni del '900, si trova sistemato, unitamente ad un altro ritratto raffigurante 1'altro Sindaco Tullio Sellari, realizzato nel 1994 da una giovane pittrice eugubina, presso lo stesso Palazzo Comunale e va ad integrare la originaria Collezione Francesco Mariottini.
Oggi, come si accennava, nuovi lavori hanno ridato dignitą, funzionalitą e sufficiente decoro al vecchio palazzo che cosi e ritornato ad essere una adeguata sede Municipale, un funzionale luogo di lavoro e di servizio per il cittadino, oltre che, un adeguato contenitore della quadreria del panicalesi illustri distintisi in vari campi dal 1331, data di nascita di Boldrino Paneri, al 1747 data di morte di Corinzio Corsetti.

Luciano Lepri
Edizioni Guerra 1987